Il porto di Saint-Tropez

Per molto tempo centro economico del villaggio, il porto è ora riservato alla nautica da diporto. È un luogo inevitabile per passeggiare per ammirare i superbi yacht ma anche per apprezzare i numerosi eventi nautici che vi si svolgono.

Storicamente rivolta verso il mare, Saint-Tropez è sempre stata ed è tuttora una “figlia del mare”. A pochi minuti dall’hotel, il porto è testimone di questo passato marittimo. Anche se oggi è riservato esclusivamente alla nautica da diporto, per molto tempo è stato dedicato alla pesca e alla navigazione costiera lungo la costa provenzale e ligure. Alla fine del XVIII secolo, il porto era il cuore economico della città e aveva la terza flotta più grande della costa meridionale francese. Ha anche dato origine a molte vocazioni, dato che più di 300 marinai hanno ottenuto il loro certificato di maestro alla scuola idrografica della città. Tra questi, Léon Ignace Gardanne si distinse per aver fatto una traversata tra l’Inghilterra e il Cile nel 1903 in 56 giorni, un vero record per l’epoca.

Oggi, il porto di Saint-Tropez è ancora nel cuore del villaggio. Scalo importante del Mediterraneo, con 734 ormeggi distribuiti su due bacini, il porto offre agli escursionisti lo spettacolo impressionante degli yacht da sogno che vi sono ormeggiati. È anche il luogo di numerose manifestazioni nautiche come la Giraglia, una regata di tre giorni, le Voiles de Saint-Tropez, che si svolgono durante una settimana tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, o il Trophée du Bailli de Suffren, una regata-crociera che rende omaggio al vice-ammiraglio della marina reale sotto Luigi XVI. Un altro evento celebra la memoria della navigazione nel Mediterraneo: le Voiles Latines. Riuniscono italiani, sardi, corsi, spagnoli delle Baleari, tunisini e provenzali intorno alle barche tradizionali del Mare Nostrum: pointus, feluche e yawls.